Il Paesaggio e la Natura
A differenza delle vicine Dolomiti, qui domina il porfido, una roccia magmatica scura che conferisce alle cime un aspetto austero e primordiale. I percorsi che partono dal Serot si snodano inizialmente tra pascoli alpini d’alta quota (dove è frequente incontrare mucche al pascolo e malghe ancora attive come Malga Trenca o Malga Colo) per poi salire verso creste affilate e panoramiche. La vegetazione è composta principalmente da larici e rododendri, che in autunno regalano colori spettacolari.
Acqua e Vette
L’elemento distintivo di questa zona è l’abbondanza di acqua: la conca dei Sette Laghi (o Laghetti delle Prese) è un vero gioiello naturalistico, con piccoli specchi d’acqua incastonati tra le rocce che riflettono il cielo. Le cime principali che circondano il rifugio — Gronlait, Fravort, Hoabonti e Monte Cola — superano tutte i 2.200 metri e offrono balconi naturali incredibili sulla Valsugana, i laghi di Levico e Caldonazzo, e le lontane vette delle Dolomiti di Brenta e dell’Adamello.
Storia e Sentieri
Camminare qui significa calpestare la storia: l’intera area è stata prima linea durante la Prima Guerra Mondiale. Lungo i crinali e nei pressi del Passo Portella, i sentieri ricalcano spesso le vecchie mulattiere militari, tra resti di trincee, baraccamenti e postazioni in pietra che testimoniano le dure condizioni della vita dei soldati in quota.
Caratteristiche dell’esperienza e difficoltà
Ambiente: Meno affollato rispetto ai classici circuiti turistici trentini, ideale per chi cerca silenzio e contatto autentico con la montagna.
Difficoltà: I sentieri sono generalmente ben segnalati (SAT), spaziando da passeggiate familiari nei pressi del rifugio a escursioni più impegnative in cresta che richiedono passo sicuro e buon allenamento.
Cima Gronlait e Sette Laghi
Un anello spettacolare che raggiunge una delle vette più panoramiche del Lagorai (2.383 m). Unisce il fascino della cresta rocciosa alla tranquillità dei piccoli specchi d’acqua incastonati nella conca sottostante.


Sentiero dei Sette Laghi (Laghetti delle Prese)
Un’escursione classica e suggestiva che si concentra sulla conca glaciale dei sette piccoli laghi alpini. È un percorso di medio impegno, ideale per chi cerca un ambiente selvaggio, acque cristalline e avvistamenti di marmotte.
Monte Cola e Hoabonti
Un itinerario di cresta che tocca due cime iconiche sopra la Val dei Mocheni. Offre una vista mozzafiato a 360° e permette di camminare lungo i camminamenti della Grande Guerra, tra resti di trincee e postazioni in pietra.


Rifugio Serot – Malga Colo – Lago Grande e Carezza
Un’escursione più dolce che tocca diverse malghe storiche e raggiunge i laghi della zona meridionale del gruppo. Ideale per chi vuole scoprire la vita d’alpeggio e ammirare laghetti alpini meno conosciuti ma incantevoli.
Anello sul Sentiero della Pace dal Rifugio Serot
Un percorso dal forte valore storico che segue le tracce del fronte della Prima Guerra Mondiale. Si sviluppa lungo mulattiere militari con pendenze costanti, offrendo continui affacci panoramici sulla Valsugana e i Laghi di Levico e Caldonazzo.


La lupa di Vetriolo
Si tratta di un’imponente opera di land art alta 6 metri, realizzata dall’artista Marco Martalar utilizzando il legno di scarto della tempesta Vaia. Raggiungibile dal sentiero SAT 371 (che collega Vetriolo Terme alla zona del Serot), la scultura raffigura una lupa che ulula al cielo, simbolo della natura selvaggia del Lagorai. È una tappa fotografica spettacolare, con una vista mozzafiato che spazia sulla Valsugana e sui laghi sottostanti.
Panchina Gigante di Malga Trenca
Situata nei pressi della suggestiva Malga Trenca (circa 1.600 m), fa parte del circuito internazionale Big Bench Community Project. È una panchina fuori scala, di un vivace colore giallo e blu, posizionata strategicamente per offrire una vista spettacolare sulla Valsugana e sulle vette circostanti. Sedersi sopra fa tornare un po’ bambini e permette di godersi il panorama da una prospettiva insolita e rilassante. È facilmente raggiungibile con una piacevole camminata dal Rifugio Serot attraverso pascoli e strade forestali pianeggianti.





